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Stefano Colli

Pubblicato in Musica Italiana
Posted by  Giovedì, 02-04-2021
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"Aquiloni" è l’album di esordio di Stefano Colli, che arriva dopo l'uscita dei singoli "Crudele" e "Guarda la notte" e dopo le esperienze televisive del Festival di Castrocaro (RAI 1) e di The Voice of Italy (RAI 2 nel Team di Gigi D'Alessio).

L'album, prodotto e arrangiato da Giancarlo Di Maria, è composto da nove tracce che includono sette pezzi inediti, una cover del brano "La lettera che non scriverò mai", portato al successo da Fiorella Mannoia, e un prologo introduttivo, recitato dal noto attore italiano Ivano Marescotti. Il progetto si arricchisce della preziosa collaborazione di Giò Di Tonno, nel brano "Indispensabile", di Iskra Menarini in "Mozambico" e di Rebecca Pecoriello nel singolo di lancio "Aquiloni", di cui la cantante pescarese è anche autrice.

"Aquiloni" è la title track e il singolo di lancio dell’album, non a caso: il brano è la chiave di lettura di tutta l’opera che si caratterizza per un sincretismo artistico che, del resto, rispecchia proprio la poliedricità di Stefano. Una ricerca che si concretizza in un’opera pluriartistica, che unisce letteratura, musica, teatro, arti visive.

Dal punto di vista tematico, possiamo definire "Aquiloni" un inno all'unicità dell’essere umano e alla continua ricerca del senso profondo della vita, in cui ogni uomo è protagonista spaesato. Una ricerca che a volte lo mette nella condizione di voler abbandonare tutto; ecco allora che “Aquiloni" vuol ricordare e sottolineare l’unicità e il valore di ognuno di noi, la ricchezza del proprio mondo interiore, nella diversità di essere e di amare. Se gli aquiloni, nell’immaginario collettivo, rappresentano la libertà, nel brano diventano anche emblema dell’essere umano, sospinto da venti e correnti che sembrano guidarne il percorso; l’uomo è un aquilone che percorre il suo tragitto, il cammino della vita, evolvendo ad ogni incontro, evento, esperienza, bella o brutta che sia, ma restando libero e sempre più consapevole della propria identità ed unicità. Il testo vuol essere, pertanto, un appello e una rivendicazione di tale libertà e, al contempo, della necessità e del diritto di proteggere la bellezza che ancora rimane in noi e attorno a noi.

L’arrangiamento, colorato dal pianoforte e da un piccolo organico d’archi, con qualche apertura cinematografica, rimane elegantemente al sevizio della composizione e diventa contrappunto vocale dei due protagonisti. Il disco è fuori da Venerdì 5 Febbraio 2021, sia in formato digitale sia fisico, con un booklet interamente illustrato da Patrick Fongarolli Frizzera, noto per il suo progetto artistico "Il lato fresco del cuscino".

 Stefano Colli "AQUILONI" Autori: Rebecca Pecoriello Compositori: Giancarlo Di Maria - Rebecca Pecoriello Pianoforte, tastiere e programmazioni: Giancarlo Di Maria. Archi scritti da Giancarlo Di Maria. 1° e 2° Violino: Eleonora Montagnana Prodotto, arrangiato e realizzato da Giancarlo Di Maria Registrato da Riccardo Nanni e Giancarlo Di Maria c/o Studio Parametri Musicali (Bo) Mixato da Giancarlo Di Maria c/o Studio Parametri Musicali(Bo) Masterizzato da Daniele Bagnoli c/o Bross Studio (Re) Edizione Musicale Parametri Musicali Snc responsabile Simona Grandi Etichetta: Pms Studio Produzione esecutiva Raffaele Montanari per Pms Studio Package Erika Comandini - Pms Studio Illustrazioni "Il lato fresco del cuscino" - Patrik Fongarolli Frizzera Comunicazione, press, project management, promozione by Abacusweb Press: Rita Biganzoli e Sara Spaziani Ph. Riccardo Sarti


 

Rebecca Pecorillo

 

Rebecca Pecoriello, 23 anni, nasce a Pescara, ma si trasferisce a Milano per continuare a studiare e scrivere musica presso Il CPM Music Institute. Figlia di mamma americana e papà italiano, jazzista, inizia a cantare da piccolissima e comincia a studiare il pianoforte all'età 6 anni. Frequenta il CET di Mogol e dal 2014 scrive canzoni in italiano. Dal 2017 al 2019 veste i panni di Alice, la protagonista del musical "Il Magico Zecchino d'Oro" prodotto da Fondazione Aida in collaborazione con Antoniano di Bologna e Centro servizi culturali Santa Chiara. Diplomata in canto Pop presso il Conservatorio Luisa D'Annunzio di Pescara, nel 2018 vince la prima edizione del "Proscenium Festival" di Assisi con il brano "Ritornerai". Ad Ottobre 2019 si esibisce al Master Theatre di Brooklyn a New York con il suo brano inedito "Passi da gigante". Ha tre pubblicazioni all'attivo su Spotify e un canale YouTube con oltre 3000 iscritti.


 

Giò Di Tonno

 

Giò di Tonno nasce a Pescara il 5 agosto 1973. Inizia presto ad approcciare la musica: a soli otto anni studia pianoforte. Durante gli anni del liceo classico la sua passione per la musica lo avvicina alla figura del cantautore, in qualità di poeta che racconta cantando. Sviluppa una propria personalità musicale che nel 1993 gli permette di mettersi in luce a Sanremo Giovani, dove partecipa con il brano "La voce degli ubriachi". Il pezzo gli consente l'accesso al Festival di Sanremo dell'anno seguente: presenta la canzone "Senti uomo", entra in finale e si classifica decima. Partecipa al Festival anche nel 1995; la sua canzone "Padre e padrone" riscuote ottimi consensi da parte di critica e pubblico. Esce subito dopo il suo primo album "Giò Di Tonno".

Nel 2001 Riccardo Cocciante lo sceglie per interpretare Quasimodo nel musical "Notre Dame de Paris", prodotto da David Zard; nel 2002 avviene il suo debutto. Le rappresentazioni a settembre 2002 all'Arena di Verona vengono registrate per la distribuzione in DVD. Rimane nel cast fino al 2004 per poi tornare nel ruolo nel 2008, 2016-2017 e 2019-2020.

Nel 2005 presta poi la sua voce per interpretare due canzoni presenti nella colonna colonna sonora italiana di "Chiken Little - Amici per le penne", cartone animato Disney. Nel 2007 partecipa alla fiction di Rai Uno "Un caso di coscienza", incidendo anche un brano della colonna sonora, e interpreta i due personaggi Dottor Jekyll e Mr. Hyde nel musical "Jekyll & Hyde" prodotto dal Teatro Stabile D'Abruzzo e da Teatromusica Mamò. Canta inoltre nella fiaba musicale "L'orco" di Giorgio Bernabò, spettacolo che vede la partecipazione di Antonella Ruggiero e Patrizia Laquidara. In coppia con la cantante argentina Lola Ponce partecipa al Festival di Sanremo 2008: la coppia vince presentando il brano "Colpo di fulmine", scritto da Gianna Nannini.

Nel 2008 collabora ancora con la Walt Disney Company in occasione dell'uscita del DVD de “La bella addormentata nel bosco” in cui, insieme a Lola Ponce, presta la voce per il brano principale "Io lo so". Nel 2011 debutta con l'Opera moderna "I promessi sposi", scritta e diretta da Michele Guardì con le musiche di Pippo Flora, in cui interpreta il ruolo di Don Rodrigo.

Nel 2012 partecipa come concorrente e si aggiudica la vittoria della seconda edizione di "Tale e quale show", il programma di Rai Uno condotto da Carlo Conti. L'anno successivo, in coppia con Mietta, vince "Tale e quale show - Duetti" e partecipa anche allo spin-off "Tale e quale show - Il torneo della terza edizione" classificandosi secondo, alle spalle di Attilio Fontana.

Nel 2014 esce il suo nuovo album dal titolo “Giò”, preceduto dal singolo "Tutta la vita". Dal 18 settembre 2017 è uno dei co-conduttori de “I fatti vostri” su Rai 2 di Michele Guardì, con Giancarlo Magalli, Laura Forgia e Paolo Fox.


 

Iskra Menarini

 

Iskra Menarini nasce a San Felice sul Panaro il 5 maggio del 1946, dal padre Cesare di nazionalità francese ma figlio di un italiano, e dalla madre Anna Polloni. Qui trascorre la sua infanzia, studiando per diventare perito agrario.

Nel 1962, all'età di sedici anni si trasferisce con la famiglia nel comune di Sanremo, dove rimarrà per sei anni. Qui ha inizio il suo lungo percorso artistico grazie alla passione per il teatro, la danza e per la musica che la portano ad apprendere lezioni di chitarra classica, danza e recitazione.

Partecipa al Festival di Castrocaro 1963; questa esperienza le consente di ottenere un contratto discografico con la MRC, casa discografica milanese, che la fa debuttare l'anno successivo con il suo primo 45 giri "Quello/Domani sera".

A ventidue anni si trasferisce da sola a Bologna per studiare canto lirico e qui conosce Andrea Mingardi, ma l'incontro che cambia sicuramente il suo modo di cantare e di ascoltare musica è quello con i Tombstones, un gruppo bolognese che le fa scoprire la musica rock, con cui incide un 45 giri per la Cobra Record "Mi ripenserai/Capelli al vento" e con cui partecipa al I Festival di musica d'avanguardia e di nuove tendenze nel 1971.

Rimane in questo gruppo dieci anni, partecipando a vari festival. In questo contesto incontra e conosce Red Ronnie con il quale comincia un rapporto di amicizia, cantando in giro e debuttando al Piper Club di Roma.

Successivamente canta nell'opera rock "Giulio Cesare" scritta da Jimmy Villotti e si avvicina al jazz, più sperimentale, al soul e blues; nel 1978 partecipa come corista all'incisione dell'album di debutto di Vasco Rossi "Ma cosa vuoi che sia una canzone".

L'incontro con Lucio Dalla l'ha portata a una lunga collaborazione come sua vocalist e non solo. Dalla decide di farla conoscere anche come solista, facendola esibire in tutto il mondo nei suoi concerti per i 24 anni in cui lo affianca nelle tournée, nelle trasmissioni televisive e in diversi video musicali, come "Ciao", "Attenti al lupo", "Lunedì", e nel cast dell'opera "Tosca - Amore disperato".

Collabora anche con altri cantanti, come gli Stadio, Luca Carboni, Samuele Bersani. Contemporaneamente canta in tour e in televisione anche con Gianni Morandi, ed è ospite di Paola Perego su Canale 5. A 62 anni partecipa al Festival di Sanremo 2009, tra le Nuove Proposte (stabilendo un record per l'età importante), cantando "Quasi amore", su testo di Lucio Dalla e Marco Alemanno e musica di Roberto Costa. Partecipa anche come insegnante per un periodo nella trasmissione "Amici di Maria De Filippi", lasciando il ruolo dopo poco tempo per proseguire più liberamente la propria carriera musicale. Sempre nel 2009 prende parte all'ultimo album di Lucio Dalla "Angoli nel cielo".

Nel 2013 autoproduce l'album "Ossigeno": un viaggio nell'anima, presso gli studi SanLucaSound. L'album è un percorso nella sua vita musicale con nuovi brani inediti da lei composti e qualche cover in ricordo di Lucio Dalla. Vi hanno collaborato Renato Zero, Gianni Morandi, Gigi D'Alessio, Andrea Mingardi, Sabrina Ferilli, Lino Banfi, Stefano di Battista, Piccolo Coro dell'Antoniano, Gergo Morales e Marialuce Monari.


 

Ivano Marescotti

 

 

Ivano Marescotti è nato il 4 febbraio 1946 a Villanova di Bagnacavallo, in provincia di Ravenna, dove per anni, dopo il diploma, ha lavorato all'ufficio edilizia del capoluogo emiliano. La decisione di intraprendere la strada della recitazione la prende più tardi, a trentacinque anni; infatti, nel 1981 lascia il posto di lavoro e inizia a esibirsi in teatri locali, entrando in diverse compagnie teatrali importanti. L'esordio al cinema arriva qualche anno dopo, quando nel 1989 prende parte alla commedia erotica "La cintura" come amico della protagonista, Eleonora Brigliadori. Marescotti, però, sembra preferire al set il palcoscenico, misurandosi con grandi registi teatrali della portata di Mario Martone, Carlo Cecchi, Giorgio Albertazzi e molti altri; eppure il cinema lo vuole con sé, cerca di fargli cambiare idea e molto probabilmente ci riesce Silvio Soldini, che lo vuole in "L'aria serena dell'ovest" (1990) insieme a Fabrizio Bentivoglio, Antonella Fattori e Patrizia Piccinini. Inizia così per l'attore un periodo molto prolifero sul grande schermo, in particolare nel 1991, che lo vede diretto da Marco Risi in "Il muro di gomma", da Marco Tullio Giordana in un episodio di "La domenica specialmente" e, infine, da Roberto Benigni in "Johnny Stecchino". L'anno seguente è il padre nella famiglia rappresentata da Fulvio Wetzl in "Quattro figli unici" (1992), aggiudicandosi anche una candidatura ai Nastri d'argento, ma è con "Il richiamo" (1993) che ottiene il suo primo ruolo da protagonista assoluto, il marchese Giovanni Dal Sasso, per cui viene premiato al Festival di Sulmona. È proprio il ruolo di personaggio principale a regalargli i primi riconoscimenti, di fatto per l'interpretazione in "Strane Storie - Racconti di fine secolo" (1994) viene ricompensato con un Premio Casa Rossa al Bellaria Film Festival del 1995. Torna a essere diretto da Benigni ne "Il mostro" (1994) e nello stesso anno è anche davanti la macchina da presa di Pupi Avati in "Dichiarazioni d'amore" (1994). Di pari passo con un'avviata carriera cinematografica e un'ancora più fiorente carriera teatrale, Marescotti conduce anche un'attività marginale in TV, prendendo parte soprattutto a serie televisive, come "La piovra 6" (1992) e "Il giovane Mussolini" (1993). Mentre dal piccolo schermo prenderà un pausa nel 1999 - per poi tornarvi nel 2006 con la serie "E poi c'è Filippo". Il cinema degli anni Novanta lo consacra ormai a stella del panorama italiano con riconoscimenti come il Premio Cinema e società per la qualità delle interpretazioni negli ultimi anni, il Premio Walter Chiari per il cinema e il Premio Linea d'ombra al Festival di Salerno, toccando dei massimi con "Il cielo è sempre più blu" (1996), "Luna e l'altra" (1996) e "Jack Frusciante è uscito dal gruppo" (1996).

Questi sono anche gli anni in cui collabora per la prima volta con un regista straniero, Anthony Minghella in "Il talento di Mr. Ripley" (1999), dove affianca sul set le allora stelle nascenti Matt Damon, Gwyneth Paltrow, Jude Law e Cate Blanchett. E Minghella non è il solo, perché nel 2001 sarà Ridley Scott a dirigerlo in "Hannibal" con Anthony Hopkins e nel 2004 Antoine Fuqua in "King Arthur" nei panni del vescovo Germanius. Sul fronte italiano, invece, si orienta prevalentemente sulla commedia prima con Aldo, Giovanni e Giacomo in "La leggenda di Al, John e Jack" (2002), poi con "Lezioni di cioccolato" (2007), toccando la drammaticità con "Albakiara" (2008). Dopo svariate nomine, ben sei, ai Nastri d'argento nel 2004 riceve finalmente il premio per l'interpretazione nel cortometraggio "Assicurazione sulla vita". Continua sulla scia della commedia anche nella seconda parte dei Duemila, iniziando una collaborazione con Gennaro Nunziante e Checco Zalone, che lo porterà sul set di due film del comico barese, "Cado dalle nubi" (2009) e "Che bella giornata" (2011). In TV è uno dei personaggi secondari di "Raccontami" (2006) e de "Il bosco" (2015), mentre è il singolare professor Gualtiero Cavicchioli delle tre stagioni de "I liceali" (2008).

Nel 2011 è nel cinepanettone di Neri Parenti "Vacanze di Natale a Cortina", dove affianca i colleghi romani Christian De Sica e Sabrina Ferilli. Ormai spinto il piede sull'accelleratore della commedia, qualche anno dopo Marescotti è nel cast di "Loro chi?" (2015) e "Il crimine non va mai in vacanza” (2017), mentre ritrova il collega Stefano Accorsi - con cui spesso ha collaborato nel corso della sua vita - in "A casa tutti bene" (2018), dove interpreta il capo famiglia di un gruppo di parenti messi in scena da Gabriele Muccino. Nello stesso anno è in "Lovers" (2018), dove supporta i giovani quattro protagonisti Primo Reggiani, Margherita Mannino, Antonietta Bello e Luca Nucera.


Giancarlo Di Maria

 

Giancarlo Di Maria è un compositore arrangiatore e orchestratore italiano. Nella sua città, Bologna, gestisce lo studio di produzione Parametri Musicali. Storico collaboratore del M° Celso Valli, ha lavorato con molti artisti del panorama musicale italiano arrangiando e orchestrando brani per Andrea Bocelli, Il Volo, Gianni Morandi, Patty Pravo, Mina e Celentano, Marcella Bella, Alberto Urso, Giò Di Tonno, gli Oblivion e molti altri. Ha collaborato a orchestrazioni importanti come il disco di Vasco Rossi “L’altra metà del cielo” e il disco di Francesco Renga “Orchestra e Voce”. Tante le orchestrazioni per artisti partecipanti al festival di Sanremo dal 1992 ad oggi, tra cui figura anche il brano vincitore “Colpo di Fulmine” del Sanremo 2008 interpretato da Giò Di Tonno e Lola Ponce, dove inoltre ha diretto l’orchestra.

Ha lavorato come arrangiatore per trasmissioni televisive come “Rock Politik” (Adriano Celentano), Ballandi 2005, “Non facciamoci prendere dal panico” (Gianni Morandi), Ballandi 2006 , Sardegna chi ama (Paolo Fresu), il serale della trasmissione di canale 5 "Amici" 2019. Collabora come arrangiatore e dirige l’orchestra del Miccio Canterino per la contrada La Quercia dal 2012 ad oggi. Ha lavorato a spettacoli teatrali come “Amleto Dramma Musicale” di Daniele Martini e ad alcuni brani de “La bibbia riveduta e scorretta “, lo spettacolo degli Oblivion. Molte sono le sue produzioni discografiche tra cui spiccano gli artisti Stefano Colli e Maler, quest’ultimo lanciato da Fiorello a Viva Radio 2, vincitore del premio Musicultura di Recanati e Vincitore del premio Tenco/Siae 2006.

Ha composto colonne sonore per docu-film tra cui “Il pioniere del wireless” e “Il Drago di Romagna” e musiche per pubblicità.

Ha partecipato come autore alle 49° , 50°, 54° edizioni dello Zecchino d’oro.

Ha composto e arrangiato brani per molte Orchestre Spettacolo nell’ambito della musica da ballo.

Letto 361 volte Ultima modifica il Venerdì, 12 Febbraio 2021 22:46
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